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	<title>Tavola della Pace Valle Brembana - Circolo &#34;Peppino Impastato&#34; &#187; F35</title>
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	<description>Associazione di promozione sociale</description>
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		<title>Riparte il dibattito sugli F-35: le reti per la pace confermano il proprio NO</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Apr 2020 17:09:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Disarmo]]></category>
		<category><![CDATA[F35]]></category>
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		<category><![CDATA[Rete Italiana del Disarmo]]></category>
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		<description><![CDATA[La posizione di Sbilanciamoci!, Rete della Pace e Rete Italiana che ribadiscono come non esistano “penali” per l&#8217;uscita dal Programma (ma solo per i contratti di acquisto confermato) e che ciascuno deve prendersi la propria responsabilità politica.  Forse anche stimolato &#8230; <a href="http://www.tavolapacevallebrembana.org/2020/04/29/riparte-il-dibattito-sugli-f-35-le-reti-per-la-pace-confermano-il-proprio-no/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="CENTER"><span style="color: #0000ff;"><span style="font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;"><span style="font-size: large;"><b>La posizione di Sbilanciamoci!, Rete della Pace e Rete Italiana che ribadiscono come non esistano “penali” per l&#8217;uscita dal Programma (ma solo per i contratti di acquisto confermato) e che ciascuno deve prendersi la propria responsabilità politica.</b></span></span></span></p>
<div> <span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Forse anche stimolato dalla diffusione dei dati di <b>spesa militare mondiale da parte del SIPRI e delle previsioni per la spesa militare italiana da parte dell’Osservatorio Mil€x</b> e delle nostre organizzazioni, è ripartito in Italia tra le forze politiche e sulla stampa il dibattito relativo ai cacciabombardieri F-35. </span></span></span></div>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><a href="http://www.tavolapacevallebrembana.org/wp-content/uploads/2020/04/f35.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-511" alt="f35" src="http://www.tavolapacevallebrembana.org/wp-content/uploads/2020/04/f35.jpg" width="275" height="183" /></a>A riguardo la <b>Rete italiana per il disarmo, la Rete della Pace, la Campagna Sbilanciamoci</b> che insieme promuovono da anni l&#8217;iniziativa contro gli aerei prodotti da Lockheed Martin desiderano puntualizzare alcuni elementi, utili al dibattito. </span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Accogliamo positivamente che si torni a parlare di questa spesa non sono inutile ma anche negativa</b>, e che se lo si faccia in un contesto in cui si rende sempre più evidente come la vera difesa del nostro Paese e dei suoi cittadini non sia garantita dalle armi quanto da più sanità, scuola, welfare. <b>Apprezziamo dunque l’iniziativa di alcuni senatori del Movimento 5 Stelle che nelle scorse ore hanno sottoscritto un’interrogazione (prima firma del Sen. Ferrara) </b>al Ministro della Difesa Guerini per riaprire la questione anche a livello parlamentare. <span id="more-512"></span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Riteniamo invece <b>molto negative le chiusure che ne sono conseguite da parte di altri esponenti della maggioranza di Governo</b>, così come ci è sempre sembrato <b>negativo l’atteggiamento dello stesso Ministro Guerini </b>su questo dossier. Fin dall’inizio del suo mandato <b>l&#8217;On. Guerini si è schierato a favore di cacciabombardieri nonostante una buona parte anche dell’elettorato il suo partito sia contro tale scelta</b>. Va ricordato infatti che a fine 2019 il Ministro ha deciso di sottoscrivere il <b>primo dei contratti pluriennali previsti dal Programma Joint Strike Fighter, legando quindi l&#8217;Italia all&#8217;acquisto di 27 aerei con un esborso di oltre 3,5 miliardi </b>proprio mentre gli stessi Stati Uniti riflettono sull’opportunità di ridurre il totale degli acquisti previsti e continuano a giungere notizie di costi aumentati e fuori controllo e di problemi tecnici. </span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Ovviamente è del tutto legittimo che il Governo faccia le proprie scelte sulla questione ma sarebbe <b>opportuno che finisse di fornire giustificazioni non vere a riguardo, usate solo come tentativo di diminuire le proprie responsabilità</b> di fronte all&#8217;opinione pubblica e all&#8217;elettorato. Ancora oggi leggiamo dichiarazioni di esponenti politici di maggioranza (in particolare del Partito Democratico, cui appartiene lo stesso Ministro della Difesa) che <b>richiamano la presenza di “fantomatiche” penali di uscita dal programma</b>. Sono <b>fantasticherie che abbiamo avuto modo di smentire già 10 anni fa</b> (e se non si vuole credere alle organizzazioni pacifiste basta leggersi i successivi documenti della Corte dei Conti) e che <b>dimostrano una grave non conoscenza dei termini della questione da parte di chi invece ha un ruolo parlamentare importante</b> (ma che forse preferisce i &#8220;luoghi comuni&#8221; non corretti).</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Ribadiamo che gli unici obblighi “definitivi” e che comportano l&#8217;impossibilità pratica di un cambio di direzione <b>si hanno solo al momento della sottoscrizione dei contratti di acquisto finali</b> per ciascun velivolo, ed è forse per questo che il Ministro Guerini si è affrettato in pochi mesi ad apporre la sua firma al nuovo blocco pluriennale di produzione completamente<b> ignorando il percorso di approfondimento</b>sul dossier effettuato dal Governo Conte I (e <b>mai messo a disposizione del Parlamento</b>, che non ha potuto discutere alcun nuovo dato).</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Le stesse valutazioni di inconsistenza si possono rivolgere ai fantomatici “accordi internazionali” che sono stati evocati come vincolanti, o un ipotizzato e mai dimostrato legame tra l’acquisto degli F-35 e la capacità di essere ascoltati dagli alleati (Stati Uniti in testa). Sono ovviamente collegamenti labili e non diretti, mentre <b>ricordiamo a tutti che secondo l’accordo di base (MoU) del Joint Strike Fighter è consentito agli stessi Stati Uniti di uscire dal Programma</b>. Sarebbe più serio prendersi le proprie responsabilità di linea di politica estera senza legarle in maniera spuria a questioni di <i>procurement</i>militare.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Da parte nostra <b>continuiamo a chiedere che ci sia un cambio di rotta </b>(non solo su questo specifico investimento per armamenti) e che finalmente le forze politiche smettano di essere autoreferenziali sulla questione delle spese militari ma <b>ascoltino quanto chiede la maggioranza dell’opinione pubblica che vuole più ospedali e meno armi</b>.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica, Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">In questo senso rinnoviamo <b>l’invito al Ministro della Difesa (ricordandogli i suoi appelli del passato a favore delle Marce della Pace</b> e per una interlocuzione positiva con il movimento pacifista) e<b> a tutto il Governo di rendere possibile un confronto con le nostre organizzazioni e con i cittadini</b> che rappresentiamo, ascoltando quelle che da sempre sono non sono posizioni ideali ma anche riflessioni e analisi corroborate da dati ed elementi concreti.</span></span></span></p>
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